Il fascino del Corteo Storico, le tradizioni secolari e la straordinaria bellezza del Duomo trovano la loro origine in un evento che ha segnato profondamente la storia della cristianità.
Domenica 7 giugno 2026 Orvieto rinnova il legame con una memoria che attraversa i secoli. Proprio qui, infatti, è custodito il Santo Corporale del miracolo eucaristico di Bolsena, l’evento che portò all’istituzione della solennità del Corpus Domini e alla costruzione del Duomo. Un patrimonio di fede, arte e tradizione che ancora oggi rende Orvieto uno dei luoghi simbolo di questa celebrazione nel mondo.
LA STORIA
Nell’estate del 1263, il sacerdote boemo Pietro da Praga iniziò a dubitare della reale presenza di Gesù nell'ostia e nel vino consacrati. Partì per un pellegrinaggio a Roma per pregare sulla tomba di Pietro e allontanare i dubbi. Sulla strada del ritorno, si fermò a pernottare a Bolsena, dove i dubbi di fede lo assalirono nuovamente. Qui celebrò una messa nella Grotta di Santa Cristina e al momento della consacrazione l’ostia cominciò a sanguinare sul corporale di lino.
L’indomani, Pietro da Praga si recò ad Orvieto, dove si trovava papa Urbano IV, per riferirgli quanto accaduto. Il Papa fece subito recuperare le reliquie.
Nel 1264 papa Urbano IV, dopo aver riconosciuto il miracolo eucaristico di Bolsena, promulgò la bolla Transiturus de hoc mundo, con la quale istituì la solennità del Corpus Domini come festa di precetto e la estese alla Chiesa universale.
Nel 1290, papa Niccolò IV fece edificare il duomo di Orvieto per custodire il Santo Corporale, dove ancora oggi, attraverso i secoli, è conservato ed esposto nella giornata del Corpus Domini.
LA CAPPELLA DEL CORPORALE
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Ultimo aggiornamento: 06/06/2026, 11:32