La facciata

Capolavoro dell’arte gotica italiana. La sua realizzazione, iniziata nel 1310 circa, può considerarsi architettonicamente conclusa nel 1532.

DA SAPERE:
  • I progetti per la realizzazione della facciata sono conservati nell’Archivio dell’Opera del Duomo. Il più antico risale alla fine del Duecento: dell’ambito di Ramo di Paganello, è il primo disegno architettonico della facciata della cattedrale.
  • Il primo vetraio del Duomo fu Consilio da Monteleone. Iniziò a lavorare per la fabbrica nel 1321, assunto poi come magister vitri. Realizzò tessere per i mosaici figurati e decorazioni degli elementi architettonici della facciata. Rimase legato all’Opera del Duomo per più di quarant’anni.

È il capolavoro dell’arte gotica italiana. La sua realizzazione, iniziata nel 1310 circa dal senese Lorenzo Maitani, può considerarsi architettonicamente conclusa nel 1532. Nella parte alta, al di sopra del portale centrale, si ammira l’elegantissimo rosone realizzato dall’Orcagna a metà del Trecento.

I progetti per la realizzazione della facciata sono conservati nell’Archivio dell’Opera del Duomo. Il più antico risale alla fine del Duecento ed è conosciuto come progetto monocuspidale: dell’ambito di Ramo di Paganello, è il primo disegno architettonico. Il secondo, risalente al primo quarto del Trecento, è attribuito a Lorenzo Maitani e raffigura il cosiddetto progetto tricuspidale, quello effettivamente adottato in fase esecutiva.

I bassorilievi

Bassorilievo - Particolare Genesi
Bassorilievo - Particolare Genesi

Capolavoro nel capolavoro, i quattro pilastri collocati ai lati dei portali raffigurano, scolpite in marmo, la storia biblica della Creazione, il primo, dell’Antico Testamento, il secondo, il nuovo testamento, il terzo e, infine, il Giudizio universale, il quarto.

Il rosone

Nel 1358 venne chiamato a dirigere il cantiere della cattedrale Andrea di Cione, detto l’Orcagna. Egli lavorò, tra l’altro, al magnifico rosone, con al centro la testa del Cristo circondata da una finissima decorazione marmorea. Lungo i lati dell’ampio quadrato, si affacciano 52 teste di santi, tante quante le settimane dell’anno. Ai fianchi, disposti a due a due su tre piani sovrapposti, troviamo i Profeti; al di sopra del rosone, le statue dei dodici Apostoli, eseguite da vari artisti alla fine del XVI secolo.

Le sculture della facciata

Sculture, bassorilievi ed altri elementi plastici, già inseriti nel progetto attribuito a Lorenzo Maitani, ricoprono interamente la facciata. I bronzi erano originariamente dorati, come testimonia il gruppo della Maestà, oggi esposto presso il Museo dell’Opera del Duomo e riprodotto in copia in facciata. Le guglie, ricche di rilievi, furono completate da Ippolito Scalza alla fine del XVI secolo.

I mosaici

Il ricorso a mosaici con sfondo dorato, oltre ad elevare il pensiero verso l’eternità beata, narra anche la ricchezza della città e delle sue istituzioni.

I temi della decorazione riguardano gli episodi più significativi della vita di Maria: l’Annunciazione ad Anna, la Natività di Maria, la Presentazione al tempio, lo Sposalizio della Vergine. Un’eccezione venne fatta per il Battesimo di Cristo, collocato sopra la porta laterale attraverso cui si accedeva al fonte battesimale.

Curiosità:

  • Con una delibera del 9 aprile 1584, i Soprastanti della Fabbrica decisero di procedere alla messa in opera del mosaico del timpano, la parete triangolare centrale in alto. Il tema prescelto fu la Risurrezione di Cristo. Agli inizi del Settecento, il mosaico versava in cattive condizioni, perciò si decise di sostituirlo con l’Incoronazione della Vergine.

  • Tra le carte dell’Archivio dell’Opera del Duomo si può leggere che i maestri mosaicisti venivano trattati in maniera particolare e retribuiti più degli altri operai. Potevano inoltre contrattare le condizioni di assunzione ed il salario, riuscendo molto spesso ad ottenere contratti vantaggiosi

Le porte

Nel 1962 l’Opera del Duomo commissionò allo scultore Emilio Greco la realizzazione delle tre porte bronzee della facciata. Consegnate nel 1964, furono installate l’11 agosto 1970, dopo lunghe polemiche sul rispetto della storicità del monumento.

Curiosità

  • Solo la porta centrale è scolpita e raffigura le Opere della Misericordia: dar da mangiare agli affamati, dar da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare i carcerati e gli infermi, seppellire i morti.

Galleria immagini

Indirizzo

Piazza del Duomo, 05018 Orvieto

Orari di ingresso

  • Novembre – Febbraio 09:30 – 17:00
  • Marzo - Ottobre 09:30 – 18:00
  • Aprile - Settembre 09:30 – 19:00

Domeniche e feste di precetto

  • Novembre – Febbraio 13:00 – 16:30
  • Marzo – Ottobre 13:00 – 17:30
Ultimo aggiornamento: 14/12/2023, 10:49