L'interno

È diviso in tre navate da colonne e pilastri; ai fianchi si aprono dieci piccole absidi nelle quali furono costruiti degli altari barocchi, distrutti alla fine del XIX secolo per la volontà di riportare il Duomo alla sua struttura originaria.

DA SAPERE:
  • Il colore rosato del pavimento è dato dal marmo rosso di Prodo, piccola località poco distante da Orvieto.
  • L'organo, disegnato da Ippolito Scalza e Cesare Nebbia nel 1584, è tra i più grandi d’Italia e permette di supportare concerti di ogni genere.

È diviso in tre navate da colonne e pilastri; ai fianchi si aprono dieci piccole absidi nelle quali furono costruiti degli altari barocchi, distrutti alla fine del XIX secolo per la volontà di riportare il Duomo alla sua struttura originaria. Notevole è l’effetto prospettico creato dall’alternanza bicroma di basalto e travertino.

Curiosità

  • Tra gli anni Cinquanta del Cinquecento e gli anni Venti del Settecento venne realizzato un ciclo scultoreo, rimosso dalla cattedrale, assieme agli altari laterali, alla fine dell’Ottocento, per riportare il Duomo allo stile delle origini. Per lunghi anni le statue vennero spostate al piano terra del Palazzo Soliano per essere poi chiuse in casse di legno collocate nei sotterranei del Duomo. Nel 2006 vennero esposte nella chiesa orvietana di Sant’Agostino, per poi ritornare, nel 2019, all’interno della Cattedrale collocate esattamente nel loro sito originario individuato tramite preziose foto di fine Ottocento.

L’organo

Disegnato da Ippolito Scalza e Cesare Nebbia nel 1584, è tra i più grandi d’Italia: contava originariamente 13 mantici e 4000 canne. Lo strumento è inserito in una sontuosa struttura in legno intagliato, dorato e dipinto: si eleva sopra l’ingresso della Cappella del Corporale.

Il coro

Intagliato ed intarsiato da Giovanni Ammannati da Siena e aiuti nel XIV secolo, viene rifatto, sul modello originario, nel XX secolo. È formato da tre ordini di seggi che includono, nella parte centrale, la cattedra episcopale. Alcune porzioni dell’originale sono oggi conservate nel Museo dell’Opera del Duomo.

Le vetrate delle navate

All’intervento di restauro ottocentesco appartengono le vetrate istoriate con santi, stemmi, emblemi ed iscrizioni delle navate laterali, alcune sovrapposte a lastre di alabastro, realizzate in stile neo-medievale dal perugino Francesco Moretti.

La vetrata della tribuna

La grande vetrata della tribuna, realizzata nel XIV secolo da Giovanni di Bonino da Assisi, è un vero capolavoro dell’arte gotica. È divisa in 44 riquadri rettangolari, rappresentanti episodi della vita di Maria.

Gli affreschi dell’abside

Il ciclo pittorico dell’abside ha per tema la Vergine Maria, così come raccontata nei Vangeli. Alle pareti sono rappresentati Episodi della vita della Vergine e, nella volta, la sua incoronazione. I dipinti sono stati eseguiti da Ugolino di Prete Ilario ed aiuti sul finire del Trecento e subirono un importante intervento di restauro verso la fine del Quattrocento ad opera di Giacomo da Bologna, di Bernardino di Betto detto il Pinturicchio e di Antonio da Viterbo detto il Pastura.

Galleria immagini

Indirizzo

Piazza del Duomo, 05018 Orvieto

Orari di ingresso

  • Novembre – Febbraio 09:30 – 17:00
  • Marzo - Ottobre 09:30 – 18:00
  • Aprile - Settembre 09:30 – 19:00

Domeniche e feste di precetto

  • Novembre – Febbraio 13:00 – 16:30
  • Marzo – Ottobre 13:00 – 17:30
Ultimo aggiornamento: 18/12/2023, 09:29